La famosa sabina contorta di El Hierro
Nell'estremità occidentale dell'isola di El Hierro vi è un bosco di alberi secolari la cui straordinaria capacità di adattarsi agli elementi fa sentire il visitatore insignificante. È il Sabinar, un bosco aperto di ginepri autoctoni, tronchi inclinati e contorti per la forza del vento. Questo gioiello naturale si trova in un pascolo comune con mucche e pecore in libertà, e non lontano dal Santuario di Nuestra Señora de los Reyes.
Dopo aver lasciato l'auto nel parcheggio, i visitatori vedranno che un albero in particolare li sorprenderà: è la Sabina di El Hierro, un grande esemplare di ginepro che assomiglia a una danzatrice che inarca la schiena e sparge i suoi capelli al suolo. La sua particolare forma è diventata un simbolo dell'isola e dell'adattabilità e della bellezza per le persone che abitano il Parco Rurale di Frontera e il resto dell'isola di El Hierro.
Il meridiano zero passava da El Hierro
Il punto più occidentale delle Isole Canarie e dell’isola di El Hierro è un paesaggio di campi di lava rossastra e crateri vulcanici, al centro del quale sorge un semplice faro su un edificio bianco e verde. Si tratta del Faro di Orchilla, che ha segnato il meridiano zero del pianeta per 250 anni prima che fosse stabilito a Greenwich. La sua luce era anche il primo segnale di terra europea per gli esploratori di ritorno dalle Americhe passando per le Isole Canarie.
Nei dintorni del faro si trovano formazioni laviche dalle forme particolari, tubi vulcanici visitabili e grandi tabaibas dolci dalla forma a candelabro. È possibile visitare il vicino monumento al meridiano zero e richiedere un certificato di visita presso l’ente del turismo dell’isola al costo di 3 €. Dopo aver camminato sull’antico meridiano, la strada HI-500 conduce verso Frontera e alla spiaggia di El Verodal, nota per la sua ghiaia vulcanica rossa.
Un centro d’accoglienza sui bimbaches
El Julan è un’enorme pendenza di lava che scende al mare di Las Calmas, a sud di El Hierro, e all'interno della quale si celano le migliori incisioni rupestri lasciate dai Bimbaches, tribù preispanica che abitava l'isola. In questo luogo lontano dai centri urbani, il visitatore non è in grado di distinguere un singolo edificio, non una sola strada. La natura sembra aver inghiottito ogni ultimo vestigio della civiltà.
Tuttavia, mimetizzato in uno svincolo della strada HI-400 appare il centro di interpretazione del Parco Culturale El Julán. Nelle sue sale espositive viene spiegata l’importanza economica, culturale e politica che questo posto aveva per gli aborigeni. Inoltre, il suo personale esperto guiderà i visitatori attraverso percorsi di otto chilometri per arrivare alle incisioni di Los Letreros y Los Números, a un Tagoror –un antico luogo di riunione dei bimbaches- e molte altre attrazioni.
Tempio della patrona di El Hierro a La Dehesa
La figura che più unisce la piccola popolazione di El Hierro è il suo santo patrono, la Virgen de los Reyes. Questa devozione mariana riceve il suo nome dall'Epifania, il 6 gennaio, dato che quel giorno dell'anno 1546 gli abitanti dell'isola ricevettero una piccola scultura di legno della Vergine Maria. Fu un regalo di una nave che si dirigeva verso l'America e che gli abitanti dell'isola soccorsero.
La figura della Vergine è conservata nel Santuario insulare di Nuestra Señora de los Reyes. Questo tempio modesto e appartato si trova tra le dolci colline coperte di erica di La Dehesa, un'area di pascolo comunale a 600 metri di altitudine, nella parte occidentale dell'isola e del Parco Rurale di Frontera. Qui una sosta sulla strada verso i ginepri contorti o il belvedere di Bascos, conforta l'anima.
Immersioni e pesce fresco nel sud di El Hierro
Al largo della costa meridionale del Parco Rurale di Frontera appare un santuario marino con un’incredibile vita subacquea. La riserva marina di La Restinga-Mar de Las Calmas si trova nel punto più meridionale dell'isola di El Hierro, in una baia ampia e placida denominata Mare di Las Calmas. I suoi 750 ettari di un blu profondo sono un paradiso per subacquei, fotografi subacquei, artigiani e pescatori della zona.
La flottiglia di barche pescano rispettando l’ambiente nella riserva parte dal vicino porto di La Restinga. Da qui salpano anche le barche che portano i gruppi di subacquei a cercare le gracili mante, i corpulenti riccioli e le furtive murene. Nel pomeriggio, pescatori, subacquei e turisti si ritrovano tutti nei ristoranti di La Restinga davanti a un piatto di ‘vieja’ (pesce pappagallo) o di pesce ‘cabrillas’ e con un bicchiere di ottimo vino bianco dell'isola.
Camminar per rotte tradizionali a El Hierro
La pace che regna nel sud-ovest di El Hierro, dove si trova il Parco Rurale Frontera, fa sì che camminare attraverso i suoi molteplici percorsi sia un piacere. La pendenza di molti tratti è compensata da panorami mozzafiato e tutta l'aria fresca che si desidera. Alcuni di questi percorsi sono ancora in uso in feste tradizionali come il famoso sentiero di pellegrinaggio per la Bajada de la Virgen de los Reyes, ora integrato nella GR-131.
Per esplorare la rete si dovrebbe iniziare dalla Hoya del Morcillo, una zona campeggio situata nel bel mezzo di una foresta di pini canari e vicino al villaggio di El Pinar. Da qui si possono esplorare varie sezioni della EH PR-1: quello che porta alla località di pesca meridionale di La Restinga, quello che attraversa i boschi di alloro rinfrescanti di Mencafete, sul lato nord del parco, e quelli che ci portano alle splendide baie di Las Playas e Frontera.
- Non lasciare rifiuti di alcun genere nell'ambiente, compresi i mozziconi di sigaretta. Gli avanzi di cibo contribuiscono alla proliferazione di roditori e gatti selvatici che rappresentano una grave minaccia per la fauna.
- Rispetta gli animali, non disturbarli e non dar loro da mangiare. Se vedi un esemplare ferito, puoi telefonare al numero di emergenza 112. Non strappare fiori o piante.
- Non raccogliere, né portare via pietre o qualsiasi altro elemento dal mezzo naturale. Non modificare quest’ultimo neanche impilandole per realizzare le tristemente famose "torri".
- Non attraversare spazi non consentiti e rispettare la segnaletica dei sentieri. Uscire dai percorsi autorizzati provoca danni all'ambiente e può essere pericoloso anche per te e per chi ti accompagna.
- Non appiccare fuochi al di fuori delle aree consentite e presta particolare attenzione nei mesi estivi.
- Cerca di non disturbare la tranquillità dell'ambiente con rumori eccessivi (musica alta, urla...).
